Lovely 70's: Simon & Garfunkel - The Boxer

Avevo appena 14 anni quando ascoltai per la prima volta un loro album: si trattava di "Bridge Over Troubled Water", album pubblicato nel 1970: fu subito amore a prima vista, undici tracce una più emozionante dell'altra.
Sto parlando di Paul Simon e Art Garfunkel, duo newyorchese che negli anni '60 hanno saputo emozionare milioni di persone con le loro canzoni. Il loro folk-rock è inconfondibile: chi di voi non ha ascoltato almeno una volta nella propria vita brani come "The Sound Of Silence" e "Mrs. Robinson"? 
Però oggi vi voglio far ascoltare un brano al quale sono particolarmente legato e s'intitola "The Boxer"... buon ascolto...


The Boxer, 1970

Testo canzone: Simon & Garfunkel - The Boxer

I am just a poor boy.
Though my story's seldom told,
I have squandered my resistance
For a pocket full of mumbles, Such are promises
All lies and jests
Still a man hears what he wants to hear
And disregards the rest.
When I left my home
And my family,
I was no more than a boy
In the company of strangers
In the quiet of the railway station,
Running scared,
Laying low,
Seeking out the poorer quarters
Where the ragged people go
Looking for the places
Only they would know
Asking only workman's wages
I come looking for a job,
But I get no offers,
Just a come-on from the whores
On Seventh Avenue
I do declare,
There were times when I was so lonesome
I took some comfort there.
Then I'm laying out my winter clothes
And wishing I was gone,
Going home
Where the New York City winters
Aren't bleeding me,
Leading me,
Going home.
In the clearing stands a boxer,
And a fighter by his trade
And he carries the reminders
Of ev'ry glove that laid him down
And cut him till he cried out
In his anger and his shame,
"I am leaving, I am leaving."
But the fighter still remains


Traduzione canzone: Simon & Garfunkel - The Boxer
Sono solo un povero ragazzo.
Benchè la mia storia sia raramente raccontata,
Ho sperperato la mia resistenza
Per una manciata di rimpianti, così son le promesse
Solo bugie e scherzi
Ma c'è chi sente solo ciò che vuol sentire
E non bada al resto.
Quando ho lasciato la mia casa
e la mia famiglia
Ero poco più che un ragazzo
In compagnia di estranei
Nel silenzio della stazione,
Correvo spaventato,
Avanzando basso,
Esplorando i quartieri più poveri
Dove vanno gli straccioni
Cercando posti 
Che solo loro potrebbero conoscere.
Chiedevo solo un salario da operaio,
Venni a cercare un lavoro,
Ma non ebbi offerte,
Solo un invito dalle puttane
Sulla Settima strada
Dico davvero
Ci son state delle volte
Che mi sentivo così solo
Che ho cercato là un po' di conforto.
Adesso sto togliendo i miei vestiti invernali
E desiderando d'essere andato,
Andare a casa
Là dove gli inverni di New York
Non mi fan morire di freddo
Convincendomi
che è meglio tornare a casa.
Nello spiazzo c'è un pugile,
Un lottatore di professione
E porta addosso i ricordi
D'ogni guantone che l'ha messo giù
E ferito finché ha gridato forte
Con la sua rabbia e la sua vergogna,
"Mi arrendo, mi arrendo."
Ma il combattente ancora rimane.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto bello il videoo .. belle le sue canzoni :)
̧ღ_PяìиCè_ღ
:)

cocchio ha detto...

... grazie Princè...

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